A soli 10 anni ha già le idee chiarissime e una grandissima passione che unisce canto, danza hip hop e scrittura. Sofia torna sotto i riflettori con il nuovo singolo "Baddie Saturday", in radio dal 26 giugno: un vero e proprio inno urban dedicato al weekend ideale tra amiche, che usa il ritmo per lanciare un messaggio importantissimo contro i drammi gratuiti e le cattiverie. Scritto a quattro mani insieme alla mamma Matilde Calamai – con cui forma il duo “Mati & Sofi – Chic Boom Boom” –, il brano è un concentrato di energia pura. Ai microfoni di Revista Web, la giovanissima artista ci racconta come vive il suo rapporto con la musica, l'ispirazione nata da icone come Anna Pepe e Baby K, e la sua visione sana del mondo dei social.
Sofia, a soli 10 anni hai già un percorso artistico davvero solido e scrivi canzoni insieme alla tua mamma, Matilde Calamai, da quando ne avevi sei! Come è nata questa tua grandissima passione per la musica, il canto e la danza hip hop, e cosa si prova a fare musica in coppia come nel duo “Mati & Sofi – Chic Boom Boom”?
La musica è sempre stata parte della mia vita. Ho iniziato a cantare da piccolissima e da quando avevo sei anni scrivo canzoni insieme alla mia mamma. Lei ha tantissime idee e io aggiungo quello che piace ai bambini della mia età. Mi piace tantissimo anche ballare hip hop perché mi fa sentire libera e piena di energia. Con mia mamma ci divertiamo tanto: a volte ridiamo, a volte discutiamo sulle idee, ma alla fine nasce sempre qualcosa che ci rappresenta.
Il tuo nuovo singolo “Baddie Saturday” parla del weekend ideale tra amiche, ma lancia anche un messaggio importantissimo dicendo un netto “No” al bullismo e ai drammi gratuiti. Quanto è importante per te usare la musica rap e urban per invitare i tuoi coetanei a credere in se stessi, a essere unici e a creare un’amicizia reale?
Per me è molto importante. Io penso che gli amici veri ti fanno stare bene e non ti prendono in giro. Con “Baddie Saturday” volevo raccontare un sabato felice, fatto di musica, ballo e divertimento. Essere una baddie, per me, significa avere fiducia in sé stessi, rispettare gli altri e dire no al bullismo e alle cattiverie.
“Baddie Saturday” è una colonna sonora perfetta per un pigiama party infinito. Se dovessi scegliere solo due parole per descrivere l’energia di questa traccia?
Divertente e super energica!
Nella tua biografia si legge che ti ispiri a icone della scena trap e urban come Anna Pepe, Doja Cat o That Girl Lay Lay. Cosa ami di più di questi artisti e in cosa pensi che il tuo stile porti qualcosa di nuovo?
In realtà ascolto soprattutto Anna Pepe e Baby K. Baby K la ascoltavo fin da quando ero piccolissima e ancora oggi mi piace tantissimo perché le sue canzoni mi fanno venire voglia di ballare. Di Anna Pepe mi piace il suo stile, la sua energia e il modo in cui riesce a essere sempre se stessa.
Io non so ancora se porto qualcosa di nuovo, perché sono solo all’inizio del mio percorso. Però mi piace unire italiano, inglese e spagnolo in canzoni che fanno ballare e divertire i ragazzi della mia età.
Sei una giovane cantante ma anche una content creator della Generazione Alpha. Come vivi il tuo rapporto con i social?
In realtà i miei social li gestisce la mia mamma. Spesso decidiamo insieme i contenuti, le idee dei video e le coreografie, ma io non uso direttamente i social e non posso scrivere o rispondere ai messaggi. Penso che sia giusto così.
Per me i social devono essere un posto dove divertirsi, ballare, ascoltare musica e condividere cose belle, non un posto dove insultare o prendere in giro gli altri.
Dal 26 giugno “Baddie Saturday” arriva ufficialmente in radio. Quali sono i tuoi prossimi programmi?
Spero di portare presto “Baddie Saturday” in tanti eventi dal vivo e ballarla insieme a tutti. Stiamo già lavorando a nuove canzoni e non vedo l’ora di farle ascoltare. Continuerò anche a studiare canto, danza e recitazione perché voglio migliorare sempre.
