Cardo pubblica “Una di queste sere”, un brano avvolgente e personale


Essenziale, diretto e profondamente personale: Cardo presenta il nuovo singolo “Una di queste sere”, un brano che non nasce per lanciare messaggi ma per condividere uno stato d’animo. Un viaggio intimo tra riflessioni e consapevolezze, dove il dialogo con chi ascolta diventa il vero centro della scrittura.
Con un sound incalzante e avvolgente, Cardo porta avanti un percorso musicale spontaneo e in continua evoluzione, lontano da costruzioni artificiali e vicino a un’urgenza espressiva autentica. In questa intervista per Revista Web, l’artista racconta la propria identità, il rapporto complesso con i social e uno sguardo lucido sulla scena musicale contemporanea.

Cardo, il tuo nome evoca qualcosa di selvatico e resistente. Ci racconti le tappe più importanti del tuo percorso musicale che ti hanno portato a definire questa identità?
Cardo è una forma abbreviata del mio cognome. In effetti, è una pianta che nasce spontaneamente in ambienti rustici, così come il mio percorso che non è stato né indirizzato né facilitato inizialmente da niente e nessuno. Credo che la mia identità artistica sia in continua evoluzione, di pari passo con quella personale. La musica per me è un linguaggio che uso per esprimermi, liberarmi, elevarmi e divertirmi. Inizia tutto con il pianoforte che ho iniziato a studiare molto presto. Crea una base solida grazie alla quale oggi riesco a comporre grazie a programmi informatici.  

Il tuo nuovo singolo sembra scavare in profondità: quale messaggio o urgenza comunicativa hai voluto piantare nel cuore di chi ti ascolta questa volta?
Con il nuovo brano più che lanciare un messaggio condivido uno stato d’animo. E’ un viaggio nel profondo della mia anima nel quale mi scopro attraverso riflessioni, desideri e consapevolezze. Più che piantare vorrei dialogare con chi lo ascolta. 

Se dovessi scegliere due aggettivi "pungenti" per descrivere il sound di questo singolo, quali useresti?
Incalzante ed avvolgente.

Cosa ne pensi della scena musicale attuale? Guardandola dall'esterno, cosa salveresti del panorama contemporaneo e cosa invece cambieresti radicalmente?
Penso che ci sia musica valida, ma troppo poca.

Spesso l'immagine social rischia di soffocare la musica: tu come vivi il rapporto con i Social Network? Credi che questa sovraesposizione sia un nutriente o un veleno per la scena musicale odierna?
Personalmente ho un pessimo rapporto con i social, prima di lanciare i primi brani avevo smesso di utilizzarli e sinceramente stavo molto bene. Credo però che non sia mai stato così semplice proporre la propria musica o un qualsiasi prodotto alle persone e questo non è per niente scontato. Sono un grande strumento per chi è in grado di utilizzarli.

Dopo questo lancio, dove si sposterà la tua attenzione? Quali sono i prossimi impegni nel calendario di Cardo. 
Per ora ho in progetto dei singoli.
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