Prosegue il tour del pianista e compositore jazz italiano
Francesco Cavestri (classe 2003), tra i più interessanti talenti della nuova
generazione europea, che durante il suo tour internazionale lo vedrà esibirsi in Europa, USA e Canada
farà tappa nella sua città per esibirsi nella rassegna internazionale del Paradiso
Jazz Festival
Francesco
Cavestri, pianista e compositore classe 2003, è tra i protagonisti più
interessanti della nuova scena jazz contemporanea. Dopo le collaborazioni
discografiche e artistiche con musicisti del calibro di Fabrizio Bosso, Paolo
Fresu e Malika Ayane, e dopo essersi esibito in importanti festival e jazz club
in Italia e all’estero, lunedì 30 marzo
alle ore 21:30 torna nella sua città per la 18ª edizione del Paradiso Jazz Festival, prestigiosa
rassegna internazionale che negli anni si è affermata come uno dei punti di
riferimento culturali del territorio, portando a San Lazzaro alcuni tra i più
autorevoli nomi del jazz mondiale.
Cavestri sarà protagonista
di uno dei quattro appuntamenti in programma, esibendosi in trio insieme a
Mattia Bassetti alla batteria e Moreno Di Matteo al basso, per un concerto che
si annuncia tra i momenti più significativi dell’edizione.
Entrare nel cartellone del
Paradiso Jazz Festival significa per Cavestri prendere parte a una rassegna che
rappresenta un crocevia di linguaggi, estetiche e visioni contemporanee. Un
contesto che conferma la proiezione internazionale del pianista bolognese e la
solidità di un percorso artistico capace di coniugare ricerca, narrazione e
apertura verso nuovi linguaggi e verso nuove generazioni.
Negli ultimi anni Cavestri
ha ottenuto importanti riconoscimenti: inserito da Forbes Italia tra gli Under 30 — primo musicista jazz a entrare
nella selezione — è stato premiato per tre anni consecutivi da Musica Jazz come "Nuovo
Talento" ed è divenuto Steinway
Artist, titolo che lo colloca tra i pianisti di riferimento della nuova
scena internazionale.
Al festival presenterà un
progetto che intreccia brani originali, tributi e riletture personali, in un
dialogo continuo tra jazz, elettronica e cultura pop. In questa occasione
proporrà anche alcune anticipazioni del nuovo album di prossima uscita per Universal
Music Italia, aprendo al pubblico una nuova fase del proprio percorso
discografico.
Il concerto si sviluppa come
un racconto in capitoli: dall’intimismo cinematografico di "Souvenir di un bacio" alla tensione spirituale di "Noè", dalle contaminazioni
tra trip hop e grunge fino all’omaggio per il centenario della nascita di Miles
Davis, figura centrale nella formazione musicale di Cavestri.
Il trio costruisce una trama
sonora dinamica e interattiva, in cui l’improvvisazione si intreccia con
strutture contemporanee e suggestioni della musica elettronica internazionale,
passando con naturalezza da John Coltrane ai Radiohead, fino a "Entropia", brano realizzato
con il rapper e cantautore Willie Peyote.
Partecipare al Paradiso Jazz
Festival con questo progetto significa affermare una visione generazionale del
jazz: radicata nella tradizione ma proiettata verso il futuro, capace di
dialogare con pubblici diversi senza rinunciare alla profondità artistica.
