Oltre il rancore: Linn racconta la forza ottimista di "Amore Universale"


Cosa succede quando il rumore di una rottura lascia il posto al silenzio della ricostruzione? Linn risponde con le note del suo nuovo inedito, un brano definito "liberatorio e ottimista". In un'epoca dominata dalla velocità dei social, l'artista ci racconta l'importanza di investire tempo e risorse nella propria visione creativa, svelandoci anche il suo prossimo, iconico ruolo a teatro nei panni di un mito della TV italiana.

Quali sono state le tappe fondamentali della tua evoluzione musicale, dalla formazione accademica alla pubblicazione dei tuoi inediti?
Da quando ho finito il liceo, ho iniziato questa rincorsa ai sogni venendo qui a Milano, dove mi sono diplomata professionalmente presso l'accademia “MTS” come musical performer.
Successivamente mi sono voluta specializzare nel canto pop, quindi ho fatto i provini per l’accademia “VMS” dove mi sono laureata grazie alla collaborazione con la University of West London.
Qui, ho iniziato ad elaborare i miei primi inediti, un po' per caso, con dei type beat trovati online! Dei miei insegnanti mi hanno spronata a coltivare questo percorso e da lì ho pubblicato i primissimi pezzi, racchiusi nel primo EP “Ombre”.

Quale messaggio desideri trasmettere attraverso il testo e il concetto di "ricostruzione" del tuo nuovo singolo?
Il brano, scritto con Juliana Nikolay, parla di quel momento, dopo una rottura, in cui il rancore si fa da parte e lascia spazio al persone ed appunto, alla ricostruzione di sé stessi.

Quali sono i due aggettivi che, secondo te, descrivono meglio l'essenza di questo brano?
Liberatorio, Ottimista.

Cosa ne pensi dell'attuale scena musicale italiana e quali aspetti vorresti veder cambiare o evolvere?
Io ritengo che in Italia abbiamo un panorama artistico molto più vasto di quanto tendiamo a pensare. Basti pensare agli Eurovision degli ultimi 5 anni, dove abbiamo presentato artisti davvero eterogenei fra loro. Questo sicuramente è un grande pro, vuol dire che può esistere un mercato per qualsiasi tipologia di artista.
Quello che però mi dispiace, è la poca attenzione che viene data agli emergenti con una visione ben precisa. Vedo che la tendenza è più quella di creare personaggi a tavolino, piuttosto di dare ascolto a chi si crea il suo progetto da solo, investendo tempo e risorse economiche.

Come gestisci il tuo rapporto con i Social Network e ritieni che siano uno strumento realmente utile per la crescita di un artista emergente?
Io li utilizzo parecchio e trovo che purtroppo, o per fortuna siano l’arma più potente che ci sia per promuovere i propri lavori nel 2026.
La sfortuna sta nel fatto che quello che conta è la “vitalità” a discapito della qualità.

Quali saranno i tuoi prossimi impegni promozionali e i futuri passi all'interno del "Linnverso"?
Vi invito a seguirmi su tutte le mie piattaforme per rimanere aggiornati sui prossimi eventi! Ma nel frattempo vi invito a teatro dove mi troverete ad interpretare Raffaella Carrà nel musical di “Topo Gigio”!
Ig: lindantosiano
Tiktok: _linnverso_
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